
Abbiamo trasmesso ufficialmente all’Amministrazione Comunale la relazione sulle criticità riscontrate nel cantiere zootecnico in località Tuppa ‘e Lardiri, in seguito all’incontro avvenuto il 24 giugno 2026 con il Sindaco e la Giunta Comunale. Durante l’incontro sono state esposte le profonde preoccupazioni della cittadinanza in merito alla realizzazione del nuovo insediamento zootecnico in località Tuppa ‘e Lardiri.
In particolare, abbiamo illustrato le criticità che a nostro avviso caratterizzano l’intervento, evidenziando come il parere negativo precedentemente espresso dal Comune durante l’istruttoria del procedimento non risulti, allo stato, superato nelle motivazioni che lo avevano determinato.
Abbiamo dedicato particolare attenzione ai seguenti temi:
Trasparenza amministrativa. Abbiamo evidenziato come l’Autorizzazione Unica ZES n. 186/2026 e gli atti relativi alla variante urbanistica non risultino pubblicati e quindi conoscibili dalla cittadinanza, nonostante si tratti di un’opera destinata ad avere un impatto rilevante sul territorio. Secondo il Comitato, l’assenza di pubblicità degli atti impedisce ai cittadini di verificare la completezza del procedimento amministrativo e di comprendere se siano stati acquisiti tutti i pareri, le autorizzazioni e le asseverazioni richieste dalla normativa vigente in materia urbanistica, ambientale, idraulica, antincendio e di sicurezza nei cantieri. Durante l’incontro sono state inoltre rappresentate le preoccupazioni riguardanti l’avanzamento dei lavori già in corso.
Controllo e verifica della conformità delle opere. Abbiamo chiesto quali strumenti il Comune intenda adottare per verificare la conformità delle opere rispetto ai titoli autorizzativi e garantire il rispetto della normativa edilizia e ambientale. Il Direttivo ha inoltre richiamato l’attenzione sul ricorso pendente davanti al TAR Sardegna promosso da IdroTerme, la cui discussione di merito è fissata per il prossimo mese di settembre. In tale contesto, il Comitato ritiene opportuno che l’Amministrazione eserciti pienamente i propri poteri di vigilanza edilizia, affinché siano scongiurate eventuali modificazioni irreversibili dello stato dei luoghi prima della decisione del giudice amministrativo.
Tutela dell’interesse pubblico. Nel confronto con il Sindaco e la Giunta sono stati affrontati anche numerosi aspetti di interesse pubblico, tra cui:
− la regolarità dell’iter autorizzativo e della documentazione tecnica;
− la presenza del progetto esecutivo e delle autorizzazioni ambientali, idrauliche e antincendio;
− gli effetti della variante urbanistica e l’eventuale assoggettamento alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS);
− gli oneri di urbanizzazione e i possibili riflessi sulle finanze comunali;
− l’impatto sulla viabilità, sull’approvvigionamento idrico e sulle infrastrutture;
− le ricadute economiche e occupazionali per la comunità;
− la tutela delle falde acquifere, dell’ambiente e del patrimonio termale, principale risorsa economica e identitaria di Sardara.
La nostra posizione. Abbiamo ribadito che la nostra iniziativa non è rivolta contro il settore agricolo o zootecnico, ma è finalizzata esclusivamente a garantire il rispetto della legalità, della trasparenza amministrativa e della corretta pianificazione territoriale, nella convinzione che opere di tale rilevanza debbano essere valutate con il massimo rigore e con il pieno coinvolgimento della comunità.
Le nostre richieste. Al termine dell’incontro abbiamo chiesto all’Amministrazione comunale di rendere pubblici tutti gli atti del procedimento, di fornire risposte puntuali ai quesiti formulati e di intensificare l’attività di controllo sul cantiere, nell’interesse della collettività e della tutela del territorio.
Il Comitato I428 continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della vicenda, mantenendo un dialogo aperto con le istituzioni e informando costantemente i cittadini sugli sviluppi della procedura, nella convinzione che la salvaguardia delle Terme, dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile di Sardara rappresenti un interesse comune da difendere con responsabilità e trasparenza.

